Hotel Cervosa: il cuore storico di Serfaus

A dare il benvenuto agli ospiti è il suono dell’acqua di una fontana posta vicino al banco del ricevimento: insieme al profumo del legno, ai caldi colori dell’arredamento tipico tirolese, al sorriso dell’accoglienza della famiglia Westreicher, l’hotel Cervosa di Serfaus, in Tirolo, diventa l’essenza di una raffinata vacanza alpina, nell’incanto del contesto delle montagne di Serfaus, che, con Fiss e Ladis, diventano un grande comprensorio. Se d’estate questo è il regno di tranquille passeggiate nei pascoli, anche adatte alle famiglie, d’inverno diventa il regno dello sci con più di 200 km di piste.

SERFAUS, MAGIE DI MONTAGNA

Serfaus era già stata scoperta e colonizzata dagli antichi Romani, i quali avevano subito apprezzato il piacevole clima del luogo: l’attuale campanile della chiesa era la torretta d’osservazione dei romani.

La storia dell’hotel Cervosa risale al 15 dicembre 1960, anno in cui Hugo Westreicher inaugurò l’hotel che già allora vantava 30 camere singole e 35 camere doppie, tutte con bagno privato: all’epoca era una vera e propria innovazione. Si trattava del primo hotel “comfort” di Serfaus ed era anche la più grande struttura del paese. Il prezzo era di circa 180 scellini al giorno, con trattamento di pensione completa, come usava all’epoca. E la vocazione ad accogliere gli ospiti e rendere il Cervosa un luogo di puro comfort ha sempre spinto la famiglia Westreicher a rinnovare e ampliare l’hotel.

I PADRONI DI CASA, HUGO E GERTRUDE

Oggi il Cervosa, (il nome “Cervosa” deriva dalla lingua retroromanza e dal latino e significa “cervo”, anticamente era il nome della località; con il passare dei secoli, con la rotazione consonantica il nome Cervosa è diventato “Serfaus”) è un hotel a 5 stelle, che, grazie all’attenta cura di Hugo e Gertrude Westreicher, accoglie gli ospiti in una location di estrema eleganza.

L’ARCHITETTURA

La caratteristica principale è la segmentazione degli spazi comuni, che si trovano in ogni angolo dell’hotel. Ogni piano, ogni scala, ogni terrazza, ogni corridoio riserva una piacevole sorpresa. Un angolo dove riposare su comode poltrone e sfogliare una rivista, un altro dove sedersi a respirare l’atmosfera alpina, un altro ancora dove contemplare il paesaggio e tanti altri luoghi che fanno battere il cuore e che stupiscono perché ogni posto offre un’esperienza particolare. Una “sosta” è d’obbligo ad esempio quando ci si imbatte nella bellissima la costruzione architettonica della biblioteca, in un piano mezzanino circondato da scale circolari, una nicchia molto luminosa, con una parete verticale in vetro e un grande lucernario sul soffitto. La voglia è irresistibile. Ci si siede su una poltrona, si prende in mano un libro e ci si gusta un momento di riposo. Gertrude Westreicher ci confessa che è il marito stesso a dare l’idea agli architetti di come creare spazi dedicati al relax degli ospiti: in ogni dettaglio si legge infatti l’amore nell’arredare la propria casa e renderla il più piacevole possibile.

Le camere sono molto differenti tra loro, alcune giocano con il gusto rustico con pareti di legno abbinate a stoffe preziose e illuminazione chic particolare;  tutte le stanze hanno una splendida visuale sui monti.

LA SPA

La grande spa dell’hotel si snoda su 3000 metri quadri: anch’essa è segmentata in più parti, rendendo la scoperta di ogni angolo di benessere una sorpresa. C’è la parte più classica, con saune e bagni turchi in stile romano, con lettini in ferro battuto, affreschi e colonne, e c’è la parte nuovissima, con linee contemporanee minimaliste.

LA CUCINA

Un altro punto forte dell’hotel è senz’altro l’ambito culinario: curato fin nei minimi particolari e sfizioso, soddisfa ogni gusto e ogni curiosità grazie al buffet ricco di antipasti e alle 5 portate del menu: Hugo e Gertrude Westreicher passano tra i tavoli per salutare e conoscere gli ospiti.

Le varie sale del ristorante avvolgono gli ospiti con differenti stili, impreziosite dai legni delle sedie e dei pavimenti intagliati a mano e arredi pregiati, altre in stile contemporaneo, luminoso e moderno, ma tutte, grazie alla disposizione dei tavoli, garantiscono intimità e riservatezza. Tante sale differenti, tutte con spazi ad hoc per rendere l’atmosfera raccolta.

HUGO, IL RISTORANTE GOURMET

“Hugo” è il ristorante gourmet, aperto anche agli ospiti esterni: pochi tavoli, ottima cucina in un ambiente di stile, con bellissime pareti arricchite di tante nicchie illuminate dove sono stati posti i liquori e le bottiglie più pregiate.

L’illuminazione crea un bellissimo effetto su tutta la parete. All’interno c’è la cantina dei vini, separata dalla sala ristornate con una parete di vetro. Da una parte vini francesi e dall’altra vini internazionali, un tempio per gli appassionati di etichette ricercate.

www.cervosa.com

 

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