Gasherbrum: si tenta la scalata senza corde fisse e senza ossigeno

Gasherbrum IV, altitudine 7.925 m: si tratta di una delle montagne più belle e complicate del Karakorum. Hervé Barmasse (alpininsta e guida alpina del Cervino) e il tedesco David Göttler hanno l’ambizione di scalarla tenendo presente il motto “Obiettivo Zero”, cioè Zero rifiuti abbandonati sulla montagna e Zero impatto ambientale. Saliranno per la parete Sud Ovest del Gasherbrum IV- ancora inviolata – la via più difficile: la scalata sarà “green”, in puro stile alpino, quindi in completa autonomia. No corde fisse, niente ossigeno, nessun portatore. Salita solo quattro volte e da tempo considerata molto più ostica del K2, la “Montagna scintillante”, venne scalata esattamente 60 anni fa.

Sulle orme di Walter Bonatti, Carlo Mauri e Riccardo Cassin

A ispirare i due alpinisti, entrambi atleti del Team The North Face, è stata proprio quell’impresa, realizzata il 6 agosto 1958 da Walter Bonatti e Carlo Mauri durante la spedizione italiana capitanata da Riccardo Cassin. Tre nomi da leggenda della montagna per un exploit straordinario che ha fatto la storia. Si può dire che andremo sulle tracce di Bonatti, il grande esploratore, utilizzando l’evoluzione dello stile introdotta da Reinhold Messner in alta quota”, spiega Barmasse, guida alpina valdostana che, sempre insieme al bavarese Göttler, riuscì lo scorso anno nell’impresa di salire, anche in quel caso in puro stile alpino, la parete Sud dello Shisha Pangma (8.027 m) in appena 13 ore. “Sono felice di tornare in Karakorum e in Pakistan. Sono legato a quelle terre da quando, nel 2004, feci la mia prima esperienza esplorativa in una valle remota nella regione di Gigit-Baltistan. E poi, in genere, il Karakorum mi ha sempre regalato esperienze positive, sia alpinistiche che umane. Di certo salire la parete Sud Ovest del Gasherbrum IV non sarà facile. Ci hanno tentato altri alpinisti che considero capaci, intelligenti e molto forti. Ma con David ci siamo allenati bene e speriamo di avere la nostra occasione. Lo stile sarà quello pulito, lo stile alpino. Perché il come facciamo le cose è più importante della cima che vogliamo raggiungere”. Quella di Bonatti e Mauri non è però l’unica salita al GIV che ha influenzato la scelta (la montagna e lo stile da utilizzare) di Barmasse e Göttler: nel 1985, infatti, il polacco Wojciech Kurtyka e l’austriaco Robert Schauer attaccarono la parete Ovest senza aiuti esterni e si fermarono solo a 25 metri di dislivello dalla cresta sommitale a causa dei numerosi problemi perché, senza mangiare e bere negli ultimi giorni di scalata da quota 7000 a quota 7900, iniziarono a soffrire di allucinazioni e perdita completa dell’orientamento.

Cosa ci sarà nello zaino di Barmasse e Göttler?

Barmasse e Göttler stimano che, per raggiungere la base della montagna, acclimatarsi scalando altre cime e scalare la parete, serviranno loro rispettivamente 7, 23 e 4 giorni. Poi, ultimo ma non ultimo, il capitolo sui materiali: saranno sufficienti 12 kg, cioè un quinto rispetto a quelli necessari per una salita simile in stile himalayano.

Che richiederebbe tremila metri di corde mentre i due alpinisti ne useranno solo 60. Anche per questo l’impegno fisico e mentale previsto per una scalata in stile alpino, se paragonata alla stessa affrontata in stile himalayano, sarà superiore.

 

Hervé Barmasse

Credits-Clayton-Boyd-The-North-Face

Alpinista, atleta del Global Team The North Face®, scrittore, regista di film di montagna.

Nasce ad Aosta il 21 dicembre del 1977 in una famiglia segnata da una lunga tradizione e passione per la montagna. Guida alpina del Cervino da quattro generazioni, il suo nome è legato a importanti ascensioni. Itinerari di grande difficoltà ed esposizione realizzati in tutto il mondo, come la via nuova aperta in solitaria sul Cervino, la prima ascensione della liscia lavagna granitica del Cerro Piergiorgio e la nuova via sul Cerro San Lorenzo in Patagonia, la prima salita del Beka Brakay Chhok in Pakistan e altre ancora. Sulla sua montagna di casa, la Gran Becca, Hervé ha lasciato in modo incisivo la sua traccia fino a diventare l’alpinista che, tra vie nuove, prime invernali e prime solitarie, ha compiuto più exploit. Nel 2017 si è reso protagonista di un’ascensione esemplare alla sua prima esperienza su una montagna di 8000 metri salendo in stile alpino la Parete Sud dello Shisha Pangma (8027m) in appena 13 ore.

 

David Göttler

Alpinista, atleta del Global Team The North Face® David è nato a Monaco di Baviera, Germania il 3 settembre 1978. Ha esplorato vette ghiacciate in tutto il mondo, dal Pakistan alla Patagonia, ma la sua più grande passione sono gli 8000m. Ha già conquistato cinque dei quattordici 8000m sulla Terra, raggiungendo le vette di Gasherbrum II (8035 m), Broad Peak (8051 m), Dhaulagiri (8167 m), Lhotse (8516 m) e Makalu (8481 m), oltre a salire a 8200m sul K2 (8611m). Questo paesaggio ostile di ghiaccio e neve, dove l’aria sottile rallenta il corpo e la mente, continua ad emozionarlo lo affascina sapere che ogni decisione e ogni movimento ha conseguenze importanti. È questa sensazione di essere esposti e vulnerabili su una montagna che lo fa sentire più vivo.

 

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