In Francia, con il camper

Margje, la nostra collaboratrice amante delle vacanze in libertà ci racconta la sua esperienza in Francia, con il camper. Ecco il suo itineraio: Ormai era da tanto che volevo avere un mio camperino per sentirmi totalmente libera, insieme al mio compagno William avevamo già preso in condivisione altri camper e averne uno tutto nostro ci piaceva troppo. Così finalmente abbiamo preso un T3 VW e siamo riusciti a partire per il nostro primo lungo viaggio in camper con destinazione Francia. Da bambina sognavo ad occhi aperti pensando alla Costa Azzurra, sia per lo stile di vita sia per i posti, ed ovviamente avrei voluto inserirla nel nostro itinerario ma per motivi logistici ed anche di tempo non è stato possibile. Sono comunque veramente contenta delle nostre vacanze perché è stata un’esperienza unica e indimenticabile.

Ardèche

La prima tappa del nostro percorso è stata ad Ardèche, tra l’altro suggerita dal parrucchiere di William che ci ha incuriosito su questa città e abbiamo deciso quindi di partire proprio da qui. Siamo arrivati dopo tre giorni di guida in cui ci siamo davvero goduti la prima vera sensazione di vacanza. Ci siamo sentiti il re e la regina della strada guidando attraverso paesi e paesaggi molto belli. Una cosa che facciamo sempre e che suggerisco anche a voi è di impostare il navigatore sulla modalità “evita autostrade” per ammirare e vivere al meglio il posto che si sta visitando. Arrivati a destinazione abbiamo deciso di trascorrere due notti rispettivamente a Tintigny presso il Camping Chênefleur e poi a Dijon, presso il Camping Du Lac Kir. La terza notte ci siamo avventurati verso Vallon-Pont-d’Arc e nonostante non avessimo una prenotazione, siamo stati fortunati perché siamo riusciti a trovare comunque un posto. Ovviamente il consiglio è di prenotare in anticipo se volete viaggiare sicuri e spensierati.

 

L’attività più popolare in questa zona è il kayak e non ne sono affatto sorpresa vista la bellezza del posto, dove si può remare completamente circondati da rocce alte. Non potevamo perdere un’occasione del genere e per questo abbiamo deciso di affittare dei kayak nel camping dove alloggiavamo per partire anche noi per l’avventura. La zona era abbastanza affollata ma a noi importava poco visto che riuscivamo a remare senza problemi grazie alle altre barche che ci facevano spazio. Per la maggior parte del percorso è stato piacevole remare, ma alcuni punti erano un pò difficili e proprio qui William è caduto più volte…giustificandosi poi con un “remavo a testa in giù”.

 In seguito ci siamo poi spostati in un altro camping perché incuriositi dalla chiacchierata fatta con un tedesco conosciuto nel campeggio dove alloggiavamo. Si tratta di Camping De Grottes, che era un posto hippie e segreto diventato oggi un piccolo campeggio con spazio per diverse tende e più o meno 5 camper. Ancora oggi racchiude quell’atmosfera hippie di un tempo. Con il nostro camperino è già stato abbastanza elettrizzante arrivarci perché la strada non è proprio comoda, quindi lo sconsiglio a chi ha un camper di dimensioni più grandi. Dopo questa avventura abbiamo pensato di meritarci un pò di relax sull’amaca, per poi rintanarci, all’arrivo della pioggia, nel nostro camper sentendo la pioggia battere sul tetto. In quel preciso momento ci siamo sentiti semplicemente felici e questa felicità ci ha accompagnati per tutta la nostra permanenza in questo posto.

La costa francese

Dopo aver fatto una piccola sosta ad Avignone per visitare un amico, ci siamo diretti verso la costa meridionale francese. Se pensate di andare in camper in questa zona vi consiglio vivamente di prenotare in anticipo perché noi abbiamo fatto fatica a trovare un posto libero, infatti ne abbiamo visitato almeno 4 prima di trovare quello disponibile. Alla fine siamo anche stati fortunati a trovarne uno con una vista fantastica. La mattina dopo ci siamo rimessi in viaggio per andare a visitare il Parco Nazionale Les Calanques e nonostante non fossimo così preparati sulla zona, siamo riusciti a visitare le aree più popolari, infatti erano anche abbastanza affollate. Dopo aver finito la nostra escursione abbiamo pensato bene di rituffarci nell’acqua azzurra e rilassarci.

 

Come prossima tappa abbiamo scelto la cittadina di Cassis, molto carina ed accogliente. Sono bastati davvero pochi minuti per decidere di voler rimanere almeno un giorno in più, soprattutto dopo aver scoperto una gelateria fantastica (si lo ammetto, ci sono tornata più di una volta!). Ci sono molti ristoranti buoni tutti intorno alla zona del porto e poi vi consiglio di fare una passeggiata per le stradine della città che nascondono bellissime terrazze. Noi abbiamo deciso di cenare al ristorante D’une Rive à l’Autre, dove abbiamo mangiato divinamente.

 Parigi

Parigi è stata l’ultima tappa del nostro viaggio e questo voleva dire la fine delle vacanze. Abbiamo scelto un campeggio, Beau Village, poco fuori dal centro visto che non potevamo avvicinarci troppo in camper per via delle zone ambientali. È un posto comodissimo perché si trova vicino ad una stazione ed è quindi facile spostarsi in città. Siamo stati invece sfortunati nella scelta del giorno visto che faceva veramente caldo e poi, improvvisamente, ha iniziato a grandinare. Non ci siamo comunque persi d’animo, infatti già in serata avevamo appuntamento con alcuni amici di William per andare a bere qualcosa insieme. Tra una chiacchiera e l’altra (alcune anche molto profonde) abbiamo trascorso davvero una bella serata e non ci siamo accorti del tempo che passava. Ormai era troppo tardi per prendere il treno e tornare al nostro campeggio, quindi ci siamo accontentati di un materasso singolo per terra. La mattina dopo la sveglia è suonata molto presto perché dovevamo essere al campeggio per il check-out prima delle 12:00. Abbiamo fatto del nostro meglio ma alla fine non siamo riusciti ad evitare almeno 15 minuti di ritardo. Attraversando il cancello del campeggio abbiamo realizzato che la nostra vacanza era davvero arrivata al termine.

 Viaggiare in camper è una delle mie passioni, insieme alla scrittura di articoli mirati proprio ai racconti di viaggi e destinazioni bellissime. Infatti, ho iniziato a scrivere durante il mio primo viaggio con zaino in spalla e da quel momento non ho più smesso. Oggi ho la fortuna di lavorare a Goobony.it che mi da la possibilità di unire le mie due passioni e farne il mio lavoro quotidiano.

 Ciao e al prossimo racconto!

E' TEMPO DI SCIOGLIERE LE VELE... I MARI ITALIANI TI ASPETTANO